Home / Coppie / In Palestra
copertina racconto erotico

In Palestra

Mi chiamo Stefania, ho 27 anni e lavoro come istruttrice in una palestra di fitness.
Ora non vi fate delle fantasie eccessive, sono piccolina bionda e ahimè piuttosto piattina davanti.
In compenso sono ben fatta, bella soda e ho un bel culetto tondo e abbondante che i maschietti ci vanno pazzi (almeno così mi è sembrato in questi anni).
Sono anche fidanzata e molto seria, però mi sta succedendo una cosa che mi squilibria molto e che è all’origine del mio sogno.
Insomma la storia è che c’è questo tipo, 40 anni circa, che viene in palestra e che non posso negare che mi piace un po’.
Uno penserebbe che una come me ami quelli palestrati e tutti muscoli, invece a me piacciono quelli con l’aria un po’ da impiegati o da intellettuali.
Questo qui insomma ha un fisico decente, ma porta anche gli occhialini dorati e risponde proprio al mio tipo.
Insomma è andata a finire che gli ho dato un po’ più confidenza di quanta non faccio di solito con i ragazzi che vengono in palestra (in un ambiente simile se non stai attenta te lo ritrovi anche nelle orecchie prima ancora di dire bai), ogni tanto ci mettiamo a parlare e poi lo vedo che mi fissa o mi segue con lo sguardo quando sono in giro e mi guarda con degli occhi ironici che sembrano dire sì, sì fai la furbina che primo o poi ti apro come una cozza..
Il guaio è che più passa il tempo e più avrei voglia che lui mi aprisse davvero.
Il bastardo deve essersela ammoscata perché è sempre più insinuante poi l’altro giorno mentre stavo facendo un esercizio mi è venuto alle spalle e mi ha accarezzato le braccia nude dicendo che avevo delle braccia molto sexy soprattutto quando sono sudate e lucide e che gli faccio un sesso pazzesco.
In una situazione simile una dovrebbe o prenderlo a schiaffi oppure inginocchiarsi e succhiargli l’uccello.
Invece mi sono sentita belare una cosa del tipo
“dai non fare il cretino”
come una qualsiasi squinzia idiota, mentre sentivo brividi lungo la schiena e la mia fichetta che incominciava a sciogliersi.
Lui mi ha praticamente riso in faccia con una risata sfottente e se nè andato lasciandomi lì come una scema con le ginocchia tremanti.
La notte poi la scena si è fatto molto più sordida.
Nel sogno io ero in palestra che correvo su uno dei tappetini e c’erano un sacco di persone, poi lo sento alle mie spalle comincia ad accarezzarmi e mi lecca le spalle sudate, io sono incapace di muovermi ma sento la il bagnato aumentare fra le cosce, spero che lui non se ne accorga, ma le sue mani scivolano lungo la mia schiena, poi sul culo e trovano la zona umida della mia tutina.
“Aha! fa lui questo non è sudore siamo già in calore e pronte all’uso, vero”
Mi vergogno tantissimo, ma non posso negarlo e sento che lui se ne approfitta.
Mi tocca fra le gambe comincia a masturbarmi delicatamente mentre mi bacia sul collo da dietro.
Sento gli occhi di tutti su di me, sento che tutti stanno pensando che sono una troia, ma non riesco a ribellarmi.
Poi lui mi dice
“ora te lo faccio fare io un po’ di esercizio, un po’ di esercizio per questo bel culetto sodo. ”
Mi prende e mi porta fino alla macchina per i glutei, mi ci posiziona sopra a 90 gradi poi mi tira giù i pantaloni della tuta poi mi dice
“allarga le gambe bambina che ora ti faccio sudare per davvero. ”
Poi mi infila il suo cazzo bello grosso (è almeno il doppio di quello del mio ragazzo) nella fica ormai completamente allagata e con un colpo solo me lo caccia tutto dentro.
Cavolo, scopa come un toro, lo sento che pompa come una macchina e mi sfonda,
mi fruga tutta dentro in tutti gli angoli più nascosti come l’uomo delle pulizie, ora ho capito perché si chiama scopare.
Il suo ventre sbatte contro le mie chiappe e io attaccata alle maniglie della macchina riesco solo a belare di piacere come una pecorella montata dal suo maschio.
Gli altri hanno fatto cerchio, non li vedo ma li sento e commentano volgarmente?
Hai capito la Stefi, che zoccola, faceva tanto la verginella, quella fedele al fidanzato che non la dava a nessuno, guardala lì la puttana.
“Godi ora, eh, troia, sgualdrina, e dopo di lui ci fai anche noi tutti quanti, ti fottiamo come una cagna. ” Io non capivo più niente.
Intanto il tipo si leva dalla mia fica e me lo punta al buco del culo.
“e ora questo bel culetto deve avere il fatto suo” dice
Ora sono terrorizzata, non l’ho mai preso lì e grido che non voglio ma lui continua a spingere fino a quando riesce ad aprirmelo e ad entrare tutto con un grido di soddisfazione.
In realtà non sento alcun male, anzi sono felice che lui sia dentro il mio culo e mi piace sentirlo che mi fotte così.
Ora voglio solo sentire il suo sperma dentro, voglio che mi riempia con la sua sborra dopo avermi spaccato il culo.
In quel momento vedo uno dei tipi lì uno grosso tutto muscoli, che mi sta anche sulle palle perché ci ha provato in modo molto cafone ed insistente che mi si avvicina tenendo in mano un uccello enorme e bello duro.
“Con tanto esercizio avrai bisogno di un integratore di sali, vedrai che roba, dai stronzetta prendilo in bocca che la mia sborra è meglio del gatorade”, e così me lo caccia in gola di forza facendomi male.
Mi fa schifo e tento di liberarmi, ma i due mi tengono forte mentre mi pompapano in culo e in bocca.
Ora non mi piace più e sono terrorizzata e così mi sveglio tutta sudata e arrapata.
Così mi masturbo pensando al tipo che mi piace e gli dedico una venuta galattica, pensando a quanto mi piacerebbe che lui fosse davvero con me in quel momento a fare le porcherie fra le mie cosce. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie… a luci rosse!

Leggi anche

copertina racconto erotico

Mia cognata e la sua novizia

Finalmente! Oggi è venuta a casa…. mia moglie non c’era…… sapevo che ne avrebbe avuto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.