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La camporella

Una domenica mattina come gia era successo altre volte presi la mia bicicletta mountanbyche il mio zaino con provviste e beveraggio e incomincia a pedalare per raggiungere la strada per Motta Visconti e quindi per il Ticino, il pedalare è una cosa che mi rilassa molto e spesso abbandono volentieri la strada asfaltata per respirare e godere in modo più libero la natura liberandomi della maglietta e molte volte dove è permesso restando in costume da bagno.
Era ormai un paio d’ore che pedalavo senza una meta e i miei 40 anni avevano appesantito un po’ le mie gambe decisi di trovare un posto all’ombra entrai in un vicoletto di terra battuta, e dopo un po’ di pedalate un grosso albero attirò la mia attenzione, scesi appoggiai la bicicletta nel prato la mia stuoietta e mi sdraiai.
Il silenzio era meraviglioso così come l’arietta l’ombra e il profumo del verde che mi avvolgeva il mio stato era di torpore, ad un tratto un rumore di una macchina mi riportò alla realtà sfiga volle che la macchina si fermò vicino al mio albero ma dietro una specie di siepe o intreccio di vegetazione, mi prese subito la voglia di andarmene ma il ridere sguaiato ma femminile mi fece desistere dallo spostarmi.
Era una coppietta molto giovane lei morettina capelli corti, lui un tipo capellone con orecchino la macchina una 126 rossa la giornata molto afosa, il mio pensiero
“se stessero più in silenzio potremmo goderci il fresco in tutta armonia”, ma subito dopo mi accorsi che non era il fresco che cercava la morettina ma un qualcosa di caldo.
Dato che il mio relax era ormai perso cercai di non disturbare il loro cinguettare ma ormai la mia libido si era messa in moto e la mia testa cercava fantasie morbose, cercai senza far rumore di alzarmi per vedere meglio lei aveva la maglietta alzata e rideva divertita mentre lui con le dita le segnava i contorni delle tette, (una buona quarta a occhio), dopo breve la tolse restando completamente con la parte alta del corpo nuda alla mia vista, ad un certo punto lui si tirò sul sedile e intuii che si stava sfilando i pantaloni alle ginocchia, pensiero azzeccato perché la morettina su invito scese con la testa in mezzo alle gambe di lui, e la testa prese il classico movimento del pompino.
Posso sicuramente affermare che non pensavo di dover diventare guardone ma ammettevo che la cosa incominciava a piacermi, cercai senza fare rumore di alzarmi per poter meglio vedere ci riuscii tanto che vedevo lei che succhiava facendo su e giù sull’asta del suo compagno, era un po’ che lo stesso schema procedeva e devo dire che il mio amico nascosto nei pantaloncini incominciava a dare segni di nervosismo dato dalla costrizione in quel mentre un rumore improvviso mi fece quasi morire di spavento era lei e lui che avevano aperto entrambe le portiere per fare entrare più aria e comunque anche il mio sguardo, davanti ai miei occhi la scena lui con le braghe calate uccello teso allo spasimo lei gonna stropicciata attorno alla vita mano dentro le mutande seno al vento e una gran faccia soddisfatta da pompini.
Mi accorsi che senza pensarci avevo cominciato a toccarmi l’uccello rendendolo tosto e che la cosa non mi dispiaceva affatto, lei e lui scesero dalla macchina lui si liberò dei pantaloni e maglietta e lei della gonna e delle mutandine rimanendo entrambi nudi come Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre e io mi sentivo tanto il serpente tentatore, lei venne verso la parte di lui (lato guida) parte che era fra la macchina e la siepe e il sottoscritto, incominciarono a limonarsi restando in piedi e al mio occhio rimase incollato il panorama delle sue chiappe e mentre venivano palpate e dilatate lo spettacolo del suo buco del culo e dello spacco della sua fighetta bagnata.
Ormai la mia masturbazione aveva preso un ritmo velocissimo tanto è vero che dovetti fermarmi per non venire, la scena che avevo davanti cambiava adesso lei era appoggiata con le mani sul sedile e esponeva tutto il suo bel vedere al rapace del suo uomo che non passo secondi che ne approfittò entrando di colpo fino alle palle dentro di lei, dalla mia posizione leggermente più bassa rispetto a loro vedevo entrare e uscire il suo membro dalla vagina che quando lui usciva interamente restava aperta dalla voglia e colava umori dal desiderio durò pochissimo ma sorpresa sborrò interamente dentro di lei uscendo quasi subito lei rimase con le gambe aperte in quella posizione continuò a masturbarsi fino ad aggiungere anche lei l’orgasmo, colava sborra come una fontana, ero così rapito da quella visione che non mi accorsi che lui girandosi verso la siepe stava pisciandomi addosso e cosa involontaria io esclamai
“porca puttana ma non guardi dove pisci” fu subito un turbinio di movimenti lei entrò in macchina e chiuse la portiera lui si girò pisciando sulla macchina e sulle sue gambe, io che mi stavo segando rimisi il cazzo nei pantaloncini e mi misi sulla difensiva……….. tutto si svolse in una manciata di secondi, poi lui rivolto verso di me disse
“venite fuori bastardi In quanti siete li dietro, vi spacco la faccia eccetera eccetera, quando ha visto che ero solo si è tranquillizzato, e tranquillizzò la ragazza.
Lei scese indossando mutandine e maglietta e dicendo
“fatti vedere” io faccio il giro e li raggiungo sempre lei disse
“ti è piaciuto guardare vero sporcaccione e se adesso volessi vedere io mentre ti masturbi casa dici” la proposta mi sembrò alquanto indecente e fuori luogo essendoci il suo ragazzo presente, la mia risposta buttata d’impulso ricordo che dissi
“ma veramente adesso è passato l’estro e non sono più eccitato e poi devo ammettere che ho avuto paura delle vostre reazioni” poi andai avanti spiegando che il tutto si è svolto in modo naturale io ero li a riposare e l’occasione fa l’uomo ladro per mè dissi era la prima volta che vivevo una situazione del genere, mi chiesero se mi fosse piaciuto rubare l’intimità di una coppia risposi
“si mi ha molto eccitato tanto da masturbarmi guardandoli” lui aggiunse che per loro non era la prima volta e che lei si eccita moltissimo quando sà che dei guardoni fanno gli spettatori alle loro chiavate, e che la reazione è stata causata dalla paura di qualche malintenzionato.
Io li invitai a stendersi sulla stuoia all’ombra dell’albero al fresco e che se volevano potevano in tutta tranquillità continuare a scopare, io avrei fatto da spettatore ma anche da vigilantes, come se fosse la cosa più naturale del mondo accettarono.
Lui essendo già nudo si eccitò quasi subito dato che la mano di lei lo stava accarezzando, poi gli tolse la maglietta lasciandola con le tette al vento e con i due capezzoli duri come nocciole (indurimento causato dal fresco e dall’eccitazione del momento), poi continuò accarezzandola sopra gli slip facendoglieli entrare fra le labbra della fica, incominciava nuovamente a bagnarsi umettendo le mutandine, e da parte mia non essendo di gesso facevo la mia parte al gioco manuale.
Lei ad un certo punto salì sopra di lui e si mise tra noi due mostrandomi un culo che sembrava un pacco dono con il biglietto invito alla festa, azzardai allungando una mano e lei girandosi mi disse
“era ora che ti svegliavi, dai forza fammi vedere se quello che hai visto prima e quello che ti offro sono di tuo gradimento”, non avevo preservativi ma la voglia offuscava la mia intelligenza e la salvaguardia alla mia sicurezza fatto stà che la penetrai e da quanto era bagnata entrai tutto fino ai coglioni, lei con una faccia da porca mi pregò di uscire dalla fica e aggiunse
“la fica è solo sua prendimi pure il culo” cosa che non mi feci ripetere, era come entrare in un panetto di burro, la morbidezza e quel caldo umido che non hanno bisogno di aggiungere altro, lei si girò in modo di trovarsi distesa sopra di mè e il suo ragazzo incominciò a entrare nella sua fica il fatto è che mi spingeva fuori da quel meraviglioso anfratto (e spingi di qui e spingi di là finalmente la porchetta fu servita) , il sottoscritto pur essendo al fresco di un albero cominciavo a sudare e a farmi male la schiena (avevo due corpi sopra di me e probabilmente mi avevano scambiato per un materasso, dato che mi sembrava di essere proprio un comodo appoggio) e comunque non riuscivo più neanche a muovermi.
Forse la condizione di semi immobilità forse la sexi situazione forse l’odore di sesso che aleggiava nell’aria, mi creavano uno stato di perversione nel cervello, mi concentrai e finalmente riuscii a sborrare solo con le contrazioni del suo buco ma il mio intento era
“pisciargli nel culo” non era facile l’impresa, ma a getti riuscii a scaricare la vescica completamente nel suo intestino, guardandola di profilo mentre godeva mi sembrava che comunque il trattamento era gradito, finalmente lui venne riempiendole la fica io da parte mia sentii piacevolmente tutte le contrazioni uterine e persino il getto dello sperma di lui, attesi pochi minuti poi lui uscì , nello stesso momento sentii colarmi sui testicoli lo sperma caldo che fuoriusciva dalla vagina, poi la girai leggermente sul lato e uscii dal suo buchetto (per modo di dire era molto arrossato e dilatato) fuoriuscì un rigagnolo di piscio e sperma del sottoscritto, lei in preda alla libidine si girò e lecco tutta la mia verga ripulendola dallo sperma e dell’altro con fare quasi maniacale.
Giunse la pace dei sensi eravamo tutti e tre sdraiati distrutti soddisfatti, lei ci precedette dicendo
“è stato bello è forse è nata una nuova amicizia” la prossima volta se ti fa piacere lo facciamo in un posto più tranquillo, si voltò e mi bacio mettendomi la lingua in bocca.
Quando l’eccitazione svanì e la normalità ormai faceva parte del gioco io chiesi ma voi siete fidanzati? Sì certo ma a noi piace fare sesso con chi più ci piace solo che è difficile trovare qualche persona che non sia maniaca o egoista e quando ne troviamo una ci teniamo a coltivare l’amicizia se ti va ti diamo il telefono, di risposta
“vi ringrazio della fiducia credetemi è ben riposta” comunque per essere la mia prima volta da guardone mi ritengo fortunato.
Ci siamo rivestiti salutati e via con il vento in faccia e con le gambe molli verso casa ripensando all’incontro di poco prima. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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