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Al mio risveglio

Al mio risveglio, alla mattina presto, avevo il mio pene in perfetta erezione con la pelle tirata al massimo. Cercai di pensare per qualche secondo quale fosse stato il sogno che mi ha causato tale erezione. Niente! Non mi ricordavo.
Ricordo che la scorsa notte stavo fuori dal bar ad aspettare Marco, una persona conosciuta alcuni giorni prima, per poi seguirlo fino a casa sua. Di lui non conosco niente, per quello che mene possa importare.
La sera era vestito solo da una T-shirt bianca aggomitolata mostrano delle protuberanze formata da i suoi enormi bicipiti e poi da un paio di jeans aderenti “Levis” che facevano intravedere un perfetto culo e un paio di gambe perfette e si capiva che era un amante delle palestre. Pern non un fanatico ma una persona che gli piaceva tenersi in forma.
Vedete! E’ ancora in perfetta erezione e mi posso toccare pensando a Lui ed è talmente ritto che sta gir pre-eiaculando.
Ad un cero punto si ferma ad un videobanck e noleggia una video cassetta, penso proprio che non avesse noleggiato una cassetta d’avventura, ma avevo la sensazione che avesse preso un porno. Marco prosegue verso casa e ad un certo punto si ferma e ritorna indietro, proprio verso di me.
Mi stai per caso seguendo? Disse Marco Io? Veramente stavo facendo un passeggiata?, (nel frattempo ero diventato tutto arrossato)
Una passeggiata alle 2:00 di mattina? Poi Te non sei la persona che ti ho conosciuto qualche sera aventi al Bar?
Si sono Luca!.
Perché mi stavi seguendo? Era questo, vero, che stavi facendo?
Ma, veramente io…(non feci tempo a finire la frase che mi interruppe)
Allora vieni con me a casa mia, che ti voglio fare conoscere una persona, e poi possiamo vedere questa video cassetta insieme.
Arrivati sotto il portone di casa sua, c’era una persona ad aspettarlo.
Si chiamava Matteo un’altra persona come Marco, alto, atletico con una corporatura più bella di Marco, anzi per dirla meglio c molto più bella di Marco.
Salimmo in casa, Marco andò ad inserire la cassetta nel registratore e Matteo si diresse in cucina per prendere delle birre mentre io imbarazzatissimo ma, eccitato per la situazione, mi sedetti sul divano.
Dopo che tutti eravamo seduti Marco azionò il video-registratore, e come mi ero aspettato era un film porno.
Ma non un porno normale che ero di solito vedere o meglio che tutti gli uomini sono soliti vedere. Era un film GAY.
Non che mi possa dispiacere, sono film che non ho mai noleggiato in quanto la vergogna che mi potessero piacere mi rendeva restio nel farlo.
La cosa mi sorprese parecchio, non pensavo che Matteo e Marco lo fossero. Però dopo tutte le seghe mentali che mi stavo facendo il film era gir incominciato da parecchio.
C’era un negro con un enorme cazzo che stava letteralmente stroncando nel culo ad un uomo bianco. Lo stava pompando ad una velocità e ad una forza incredibile che pensavo gli stesse spaccando le budella.
Però il tutto mi aveva fatto rizzare il mio cazzo.
Ad un certo punto vedo i miei due compagni di visione che si stava strusciando i relativi cazzi , sopra i pantaloni.
Fino a che non si spogliarono tutti facendo vedere tutto il loro corpo come mamma li ha fatti. Come avevo notato in precedenza Matteo era fatto meglio di Marco, ma c’era solo qualche piccola differenza sia di statura che di corporatura.
Ma una differenza molto accentuata era il fatto dei loro cazzi, Marco aveva una cosa inimmaginabile era più lungo e più largo anche rispetto al negro del film. Anche, sia Matteo che io non sia da meno, rispetto alle misure standard.
Mentre il film continuava ad andare, Marco si era messo con le ginocchia a terra davanti a Matteo intento a fargli un bocchino, perché intento? Per il semplice motivo che era talmente grosso che non riusciva bene ad infilarselo in bocca.
Io ero le come uno semplice spettatore, con un cazzo che esplodeva all’interno delle mutande e pantaloni, fino a che non resistetti alla situazioni mi avventai sul cazzo di Marco.
L’odore del suo cazzo mi inebriava ed era la prima volta che prendevo un cazzo dal vivo ed avevo la possibilità sia di toccarlo che di leccarlo. Sia Matteo che Marco, una godeva ed ansimava mentre l’altro mugolava per il fatto di avere un gran cazzo in bocca. Matteo avevo preso la testa di Marco per fargli aumentare il ritmo del pompino ed io non da meno segue il suo ritmo fino a che entrambi non spruzzarono il loro caldo liquido seminale nelle nostre rispettive bocche, ed una quantità notevole visto e considerato la grandezza dei loro genitali. Marco riuscì ad ingoiare il tutto, mentre io essendo stata la prima volta e non avendo mai assaggiato il sapore lo sputai tutto il pavimento.
Marco irritato per il fatto di non aver ingoiato la sua sborra e per il fatto che avevo sporcato il pavimento, i miei due “amici” mi costrinsero prendendomi la testa e infilandomi il naso sul liquame che avevo sputato facendomelo leccare fino all’ultima goccia.
Però come premio mi fecero un bocchino da favola, come non mai una delle mio poche ragazze riuscirono a farmi. Uno era intento a leccarmi la cappella mentre l’altro a leccarmi le palle fino al mio buco del culo. Cercando anche di penetrare con la lingua nel culo. Tutto questo mi stava provocando un godimento tale che in pochi minuti venni spruzzando una grande quantità di sborra in faccia a Marco che di Matteo.
E dopo di che entrambi sporchi in faccia si ripulirono reciprocamente leccandosi l’uno con l’altro.
Entrambi esausti ci riposammo continuando a vedere il film, anche se, oramai, mancavano solo poche decine di minuti alla sua fine.
Però la scena era talmente eccitante che a tutti e tre i nostri cazzi ritornarono
sull’attenti.
Ad un certo punto Marco si alza dal divano e si reca in una stanza, non vi saprei dire quale, ma suppongo la camera da letto visto e considerato che la casa non era tanto grande e poi perché al suo ritorno non sente nel lo scroscio del lavandino né quello del cesso.
E ritornò con un pacchetto di profilattici, la cosa mi spaventn molto in quel momento, anche perché non riuscivo a capire cosa volesse fare con quei cosi. E poi erano quei profilattici a tutti i gusti, al gusto di limone, fragola, menta, liquirizia e banana.
Marco apre la scatola e consegnò un profilattico giallo a Matteo, uno rosso a me e quello verde se lo prese per se. Ancora non riusciva a capire cosa volessero fare.
Matteo mi disse: “Su, mettitelo cose proverai nuove sensazioni”. Cose in pochi minuti tutti e tre eravamo con i nostri cazzi con il cosiddetto impermiabilino.
Probabilmente non era che non avessi capito le loro intenzioni ma mi preoccupava il fatto che se Matteo mi avesse inculato sarei morto stecchito o perlomeno non mi sarei seduto sulla sedia per parecchio tempo.
Marco incominciò a leccare il culo di Matteo facendolo godere cose forte che mi eccitò talmente da farmi gettare, questa volta, sul cazzo di Matteo. Di li per le, meglio in bocca che da qualche altra parte.
Cercai con tutte le mie forze a fargli un pompino come si deve, pensando se viene non avrà le forze per incularmi, se mai avesse avuto intenzione. Nel frattempo che io continuavo nel ciucciare quel cazzo, più che con l’impermiabilino mi sembrava in gabbia visto che la dimensione del profilattico era troppo piccolo per il suo coso, infatti la fine del profilattico arriva solo a poco più della metà della sua asta.
Però continuando nel racconto, mentre io gli facevo il pompino, Marco si era messo in posizione per penetrarlo.
Nel metterlo dentro, sente un piccolo lamento di Matteo, probabilmente dalla foga di scoparlo gli aveva fatto male. Lo credo prenderlo nel culo non deve essere molto piacevole, (pensai io, visto che non l’avevo mai fatto). Ho sempre creduto che alle donne non gli faceva male, probabilmente perché hanno una formazione del culo diverso da noi. Anche perché vedendo i film porno sembrano che godano un casino farsi scopare nel culo.
Mentre Marco pompava Matteo mi chiese di incularlo, e allora come battuta gli risposi
“Si facciamo il trenino!”, credo che come battuta non gli sia piaciuta moltissimo, lo vidi rallentare nel suo fottere e prima che uscisse dal culo di Matteo mi avventai dietro di Lui e senza troppi convenevoli glielo misi dentro. Ci vollero qualche minuto per trovare il ritmo coordinato di noi due, ma una volta presa abbiamo goduto tutti e tre. Però non siamo venuti, perché Matteo si era stufato ad essere inculato, voleva farlo anche Lui.
Cose si staccò dal cazzo di Marco e si diresse dietro di me, in quanto io ero ancora attaccato al culo di Marco, e la cosa mi preoccupo un po’, pern la voglia di provare ad essere inchiappetato mi attirava molto.
Matteo disse: “Adesso sverginiamo questo culo di finocchio!”. Si abbassn per leccare lo sfintere per lubrificarlo per far entrare il suo attrezzo il meglio possibile.
Appoggiò il suo cazzo nel culo e incominciò a fare pressione, all’inizio fece resistenza, poi con qualche colpo un po’ piu violento riuscì ad infilare, io ad dolore mi staccai da Marco e volevo cercare di staccare anche Matteo, però sia Marco che Matteo mi impedirono di farlo. Cose che con un altro colpo infilò il suo cazzo a metà. Incominciò a stantuffare, mentre io ad ogni affondo urlavo dal male ma Marco con la mano cercava di attutire il rumore delle mie urla. Però dopo molte stantuffate la cosa incominciò a piacermi, avevo il culo aperto al massimo ma il godimento per talmente tanto che attutiva anche il dolore.
Mentre Matteo mi stava scopando con il suo enorme membro Marco mi sfilo il profilattico e incominciò a leccarmi la cappella fino ad arrivare alle palle. Poi lo prese in bocca tutto fino a sentire la sua gola. Era una pompino da favola e credo neanche una professionista sarebbe stata in grado di farlo come lui.
E in pochi minuti sia io che Matteo venimmo.
La serata purtroppo si concluse li.
Ed ecco perché stamattina il mio cazzo si c eretto, probabilmente avevo risognato il tutto. Ma era anche cose duro che mi faceva male, allora decisi di spararmi una bellissima sega pensando a quella magnifica notte.

FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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