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Il Ferragosto di Marina

Sono Marina ho 38 anni, sposata con Claudio 42 anni come tutti gli anni avremmo passato parte dell’estate in un appartamento di Forte dei Marmi, appena giunti abbiamo scoperto che l’appartamento vicino al nostro era stato affittato a Maria e Sergio. Si erano presentati la sera dalla ringhiera che segna il confine dei terrazzi dei nostri appartamenti, gli abbiamo invitati a prendere il caffè da noi, visto che il nostro terrazzo è più grande del loro. Maria e Sergio sono una coppia di mezz’età, Maria sulla cinquantina alta intorno ad un metro e settanta, poco più bassa di me, bionda capelli corti, poco seno e delle belle gambe, Sergio più vecchio di Maria di cinque anni, alto sul metro e ottanta, capelli brizzolati, decisamente una bella coppia.
Quella prima sera siamo rimasti a parlare per alcune ore sorseggiando alcuni drink, l’atmosfera era decisamente rilassante, abbiamo scoperto che frequentavano il nostro stesso bagno, ci siamo saluti dandoci l’appuntamento per il giorno dopo. Andando a letto mentre facevo l’amore con mio marito, ripensavo agli sguardi intensi di Sergio, che sembrava volesse spogliarmi con gli occhi e questo mi dava una strana sensazione.
Nei giorni seguenti tutto è filato liscio ci incontravamo con Maria e Sergio in spiaggia, alla sera ognuno per i fatti propri.
La vigilia di Ferragosto come tutti gli anni il nostro bagno organizzava una serata danzante con un finale di fuochi pirotecnici, abbiamo deciso con Maria e Sergio di prenotare un tavolo e passare insieme la serata.
Per la serata mi ero messa un abitino corto abbastanza elegante, in tono con l’ambiente e l’occasione, mentre ascoltavamo la musica, sentivo lo sguardo di Sergio che ad intervalli guardava intensamente le mie cosce, era come un’eccitante gioco, tant’è che in maniera da sembrare involontaria, aprivo od accavallavo le gambe facendo sì che Sergio vedesse anche le mutandine. Mi sentivo sciogliere da quelli sguardi, sentivo un languore strano, dei brividi percorrermi la schiena, tanto che dopo un po’ sentendomi in imbarazzo ho chiesto a mio marito di portarmi a ballare. La serata stava continuando senza problemi, poi ad un certo punto Maria che non stava tanto bene, mi ha chiesto di ballare con suo marito, ho guardato Claudio che con un cenno ha acconsentito e sono andata a ballare con Sergio.
Ballando Sergio mi ha portata in una zona un po’ distante dal nostro tavolo, ha cominciato a stringermi, sentivo il suo membro spingere nel mio ventre, mi sembrava qualcosa di molto grosso, nel contempo ha cominciato a parlarmi, mi diceva parole forti, che avrebbe voluto amarmi, che gli piacevo. Quel contatto, quelle parole invece di darmi fastidio, mi eccitavano mi sentivo desiderata, tutto così vicino a mio marito, sentivo le sue mani che mi accarezzavano la schiena, il suo petto che massaggiava forte il mio seno, i capezzoli duri, il suo cazzo che sembrava capace di passarmi da parte a parte, ero completamente in balia sua. Come se niente fosse, finita la musica, mi ha riportata sorridendo al tavolo, io non so in che condizioni fossi, sicuramente mi sentivo un po’ strana non seguivo più i loro discorsi avevo la testa e la fica in ebollizione i pensieri tutti rivolti a Sergio, alle sue parole al suo cazzo. Di lì a poco sarebbero iniziati i fuochi pirotecnici, avrebbero spento le luci, abbiamo deciso come tutti di andare in spiaggia per assistere meglio allo spettacolo. Nell’andare in spiaggia il buio era completo, a causa della gente sono rimasta un po’ distaccata dal resto della compagnia, quando improvvisamente mi sono sentita abbracciare da dietro, era Sergio che con molta audacia ha cominciato a baciarmi la nuca e poi piano piano ad accarezzarmi sotto il vestito, sentendo le mie mutandine fradice le ha leggermente scostate ed ha iniziato a penetrarmi con un dito, io stavo morendo dal desiderio, dolcemente mi ha sussurrato di seguirlo che tanto per mezzora, vista l’oscurità nessuno si sarebbe accorto di noi. Mi ha portato dietro le cabine, Sergio mi ha fatto inginocchiare, ha tirato fuori il suo uccello era veramente molto grosso, ho cominciato a baciarlo a succhiarlo, avevo la fica bagnatissima, volevo che mi prendesse che mi penetrasse, volevo sentire quel membro dentro di me, lui ha capito, mi ha fatto girare appoggiandomi con la testa alla parete della cabina, mi ha abbassato le mutandine e poi da dietro spingendo dolcemente è entrato dentro me. Il contatto di quell’uccello, dentro la mia fica tanto più grosso di quello di mio marito e di tutti quelli da me conosciuti, mi ha subito mandata in estasi, un orgasmo immediato, intenso, un piacere enorme, subito replicato qualche minuto dopo quando Sergio mi ha inondata la fica con un caldo getto di sperma. Siamo rimasti, qualche attimo in silenzio, io non mi sentivo più le forze, poi Sergio mi ha riportato alla realtà, “dai andiamo prima che si accorgano della nostra mancanza”, ci siamo ricomposti in qualche modo ed aiutati dal chiarore dei fuochi abbiamo ritrovato Maria e Claudio, che apparentemente non si erano accorti di niente. Mi sono stretta a mio marito, sentivo la mia fica ancora larga riempita dallo sperma di Sergio, che in parte mi colava dalle mutandine, volevo ancora fare l’amore , ho cominciato a carezzare Claudio i fuochi erano alla fine , ho detto a mio marito che volevo fare l’amore subito non volevo aspettare di essere in casa, lui si eccitato non gli pareva vero fare l’amore in spiaggia, abbiamo salutato Maria e Sergio, abbiamo aspettato che la gente si allontanasse , poi l’ho portato dove ho fatto l’amore con Sergio. Claudio ha tirato fuori il suo uccello io l’ho accarezzato poi mi sono messa nella stessa posizione, di come mi aveva presa Sergio, Claudio è entrato subito, ha trovato la strada aperta, ero tutta bagnata, il suo cazzo scorreva facilmente avvolto dai miei umori e da ciò che era rimasto dello sperma di Sergio, stavo godendo, chiudevo gli occhi e risentivo Sergio, il suo odore, il suo uccello, avrei voluto anche lui lì con me e mio marito. Mentre mio marito mi scopava, mi accarezzavo il seno, mi mordevo le labbra, mi sfioravo il clitoride. Improvvisamente mio marito mi fa notare che qualcuno si sta avvicinando, è un uomo che si sta masturbando, non importa gli dico, continua dai.. vieni… riempimi di sperma e lui a quelle parole moltiplica le spinte e viene copiosamente dentro me, facendomi godere ancora una volta. Ci ricomponiamo e ci sediamo su un muretto con le spalle appoggiate alle cabine e lo sguardo rivolto verso il mare. Claudio mi abbraccia e mi stringe forte, è l’uomo che amo, l’uomo della mia vita anche se il pensiero del piacere datomi da Sergio è sempre più presente nella mia mente, Sergio è solo piacere, Claudio è l’amore. Ero presa da questi pensieri quando mio marito, improvvisamente ridendo mi dice: forse siamo stati stronzi, abbiamo goduto, ma chissà se il nostro amico che ci guardava sarà riuscito a godere, io credo di no guardando come ancora ci spia, chissà come lo aveva duro osservandoti nuda, dai togliti il vestito e le mutandine, allarga le gambe toccati la fica…. vediamo un po’ cosa fa, io ho goduto come non mai sapendo che qualcuno si masturbava osservandoci, guardando il tuo culo , la tua fica. Claudio doveva sicuramente avere goduto come non mai, per fare quei discorsi. Come un automa in preda all’eccitamento, mi tolsi il vestito e le mutandine, e comincia a massaggiarmi la fica, sentendola ancora bagnata, piena degli umori dei due maschi che a distanza di poco tempo mi avevano riempita. L’uomo guardandomi, nell’ombra riprese in mano il suo uccello e con movimenti lenti cominciò a masturbarsi, osservandolo un’ondata di piacere mi attraversò tutta, a quel punto Claudio si alzo si mise in una posizione da cui continuare a vedere l’uomo, si tirò fuori l’uccello nuovamente in erezione me lo mise in bocca, cominciai a succhiare mentre con un occhio continuavo a guardare l’interessato spettatore. L’uccello di mio marito, aveva un sapore strano, non il solito, era il sapore del suo sperma unito ai miei umori e al sapore di Sergio, l’uccello di Sergio, il solo pensiero mi faceva godere di nuovo, succhiavo mio marito, ma avevo ancora la sensazione di avere l’uccello di Sergio dentro di me. Tutta presa da questi pensieri non mi ero accorta che mio marito con ampi gesti aveva fatto avvicinare lo sconosciuto, gridandogli di guardare ma non toccare. Infatti l’uomo era ai piedi del muretto dove ero seduta, con il suo uccello a pochi centimetri dalla mia fica, lo vedevo che guardava intensamente la mia fica stimolata dalla mia mano e la mia bocca che succhiava l’uccello di mio marito. Tolsi la mano dalla mia fica e nel toglierla toccai per un attimo il cazzo dello sconosciuto, chiusi gli occhi, sentivo la sua cappella vicinissima alla mia fica, quasi la sfiorava, avrei voluto che entrasse dentro, il mio corpo era tutto un fremito di piacere, la mia fica pulsava dal desiderio, speravo che il cazzo dello sconosciuto entrasse dentro, mi scopasse, speravo di sentire i due cazzi dentro di me che mi riempissero di sperma contemporaneamente, che mio marito si accorgesse di questo mio desiderio e acconsentisse allo sconosciuto di godere dentro la mia fica, ero pazza di piacere, mi muovevo con il bacino per cercare di fare entrare nella mia fica l’uccello dello sconosciuto, non riuscendovi, sentivo il cazzo dell’uomo che continuava a masturbarsi così vicino da massaggiarmi la fica sfiorandomi il clitoriide. Il piacere mi aveva avvolta, un’orgasmo dopo l’altro, dal piacere che provavo non riuscivo più a succhiare mio marito, il quale osservando l’uccello dell’uomo così vicino alla mia fica, aveva cominciato a chiavarmi in bocca come se fosse la fica, riempendomi la bocca di sperma, che immediatamente cominciò a colarmi dagli angoli .
Io non mi rendevo conto di niente a malapena respiravo, tutto il mio corpo godeva, gli spasmi del piacere raggiunsero l’apice, quando pochi attimi dopo mio marito, anche lo sconosciuto venne inondandomi la pancia con uno schizzo di sperma denso e caldissimo, quel liquido caldo nella mia pancia mi feci rivivere per un attimo il momento vissuto tanti anni fa con Antonio, dandomi ulteriore godimento. Lo sconosciuto così come era arrivato si allontanò, mio marito si sedette vicino a me mi abbracciò e mi bacio, poi con una mano mi cosparse il seno con lo sperma dello sconosciuto mischiandolo con il suo che era uscito dalla mia bocca, l’odore era forte , tutto il mio corpo sapeva di maschio, di più di un maschio, mi sentivo felice, mio marito prese con un dito un po’ di quel miscuglio me lo porse alla bocca dandomi un altro bacio appassionato. Rimanemmo ancora per un po’ ad osservare il mare nudi, abbracciati, poi ci ricomponemmo e piano piano ritornammo a casa felici come non mai. FINE

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