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Mamma del mio amico

Era estate e mi trovavo a casa della mia ragazza a guardare la TV insieme a sua sorella non vedendo l’ora che la piccola mocciosa togliesse il disturbo per darci al sesso sfrenato. Puntuale alle 4 del pomeriggio la sorella esce con le amiche e assicura la sorella maggiore, Silvia, che sarà di ritorno per l’ora di cena. Appena sentimmo la porta di casa chiudersi senza perdere tempo ci spogliammo e passammo due ore favolose piene di pompini, ditalini, seghe, inculate e scopate….. ma al termine sentii come un vuoto dentro me. Ero stanco della mia ragazza, volevo qualcosa di più stravagante e di più maturo ma non sapevo ancora cosa.
Di li a poco mi suonò il cellulare, era il mio migliore amico che mi chiese se gentilmente potevo andare a casa sua a dargli una mano a sistemare il motorino. Assicuratomi di avere fatto godere la mia ragazza in bisogno accetta la proposta di Franco e in un sol minuto ero già a casa sua. Mi portò subito in garage a farmi vedere il motorino e dopo una piccola ispezione gli dissi: “Qui c’è da cambiare qualche pezzo, li hai o li devi comprare”. Lui mi rispose di no ma che sarebbe andato subito a prenderli visto che il rivenditore distanziava una mezzoretta da casa. Prese allora il mio motorino e si diresse a prendere i pezzi di ricambio mentre io continuai ad aggiustare il suo. Mentre pulivo il carburatore una voce femminile proveniente dal giardino chiamava Franco. Uscii dal garage e vidi sua mamma sdraiata sul lettino mentre prendeva il sole. Era la prima volta che vedevo sua mamma in costume e subito sentii il pene indurirsi. Era una donna sui 40 anni, magra, mora con due piccole ma belle tette e con un culo che era una favola. Non era la prima volta che mi guardandola mi faceva questo effetto ma questa volt aera diverso…. la desideravo sopra ogni cosa. Con un nodo alla gola per l’emozione gli risposi che Franco non c’era e che era andato via. Lei mi ringraziò e mi chiese se potevo comunque aiutarla a spalmargli l’abbronzante visto che suo figlio non c’era. Subito non risposi ma poco dopo mi feci coraggio e mi avvicinai a lei e con un certo imbarazzo iniziai a mettergli la crema sulla schiena. Inizia lentamente ma il mio pene era gia eretto e senza volerlo mi ritrovai a cavalcioni sul suo splendido culo. Quando mi accorsi della posizione in cui ero feci per spostarmi ma lei sorprendendomi mi disse di rimanere li. Gli chiesi il perchè e sorprendendomi ancora di più mi disse: ” Mi piace sentirmi il tuo cazzo duro sul culo”. Diventai rosso e non parlai più per 5 minuti fino a quando lei mi rivolse la parola e mi disse : ” Non c’è niente da vergognarsi anzi era un complimento per le tue dimensioni”, a quelle parole mi sentii più rilassato e inizia nuovamente a massaggiare con forza fino a quando mi invitò a massaggiare ovunque senza farmi problemi di nessun tipo. Senza farmelo ripetere due volte gli misi le mani sulle sue splendide chiappe e le palpai a non finire, poi lei si girò e senza perdere un secondo gli misi le mani sul seno palpandolo a non finire, per poi passare alla figa nella quale infilai le mie mani sentendola già un po’ umida. Arrivati a questo punto si tolse di scatto e pensai che il mio sogno era finito ma lei mi prese la mano e mi disse di andare in casa perchè in giardino qualcuno poteva vederci. Entrato in casa gli tolsi il reggiseno e le mutande e la misi sul divano, le aprii le gambe e inizia a leccargli la figa fino a sentirla godere. Allo stesso tempo con le mani continuavo a toccare il seno fino a quando la sentii venire. Tutto di scatto si alzò e passo al comando del gioco spogliandomi con avidità… nel giro di pochi secondi ero nudo. Mi prese il cazzo tra le mani e mi sparò un mega segone e prima di venire me lo prese in bocca e gli sborrai dentro. Non contento continuava a succhiare e io godevo nel vedere una donna che finalmente mi soddisfasse. Finito il mega pompino mi chiese un ultimo sforzo…. voleva il mio cazzo in culo. Senza farmi pregare la misi a pecorina e aprendogli le natiche lo infilai nell’ano e iniziai ad andare avanti e indietro col ritmo che mi dava lei. La sentii venire e gemere di goduria e di li a poco anche io sborrai per la seconda volta riempiendogli il culo. Come ultimo favore gli chiesi la figa ma lei non volle e così inizia a mettergli uno-due-tre dita su per la vagina fino a quando stremata mi disse: ” LO VOGLIO LO VOGLIO” e senza pensarci su lo infilai nella sua calda vagina e lo facemmo tre volte ininterrottamente. Finito il tour di forza mi succhiò un’ultima volta il cazzo e mi disse di rivestirmi perchè di li a poco sarebbe tornato suo figlio. Infatti appena il tempo di tornare in garage che Franco tornò con i pezzi e vidi che dalla finestra sua madre mi guardava e succhiandosi il capezzolo si masturbava. Da quel giorno i danni al motorino di Franco furono sempre più frequenti……. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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