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Una moglie esemplare

Dopo mesi di attesa finalmente avevo avuto l’occasione che aspettavo: ero riuscito a trovare qualcuno disposto a finanziare il mio progetto; ero entusiasta!
L’unico problema era che non ero in grado di dare alcuna garanzia al tizio disposto a farmi il prestito; il caso volle che il tizio che chiamerò Mario venne a casa mia per discutere della faccenda e qui fece la conoscenza di mia moglie.
Mia moglie è una bella donna bionda di quarantadue anni, con occhi azzurri, bel portamento, non alta, anzi, forse la definirei un po’ bassa.
Vedendo mia moglie, Mario restò stupefatto.
Ad un tratto approfittando della sua momentanea assenza, mi propose un affare: avrebbe finanziato il progetto senza alcuna garanzia solo se io gli avessi permesso di andare a letto con mia moglie!
Posso affermare che quasi lo buttai fuori di casa!
Quando se ne fu andato però mia moglie si avvicinò e mi confidò di avere sentito la proposta di Mario e che era disposta a prostituirsi per me. Conoscendo mia moglie quale donna estremamente pudica e casta per la quale io ero stato il solo ed unico uomo della sua vita, restai stupefatto e naturalmente rifiutai.
Dopo qualche giorno non avendo trovato altra soluzione ed essendo prossima la mia completa rovina finanziaria, capii che non avevo altra possibilità e sollecitato nuovamente da mia moglie telefonai a Mario e fissammo un invito a cena per l’indomani sera.
Il giorno dopo fu sicuramente il giorno più lungo e difficile della mia vita; mi sentivo un verme, ma nello stesso tempo ero consapevole della mia impotenza; passai la mattinata ripetendomi che non avevo altra soluzione.
Verso le diciotto iniziammo a prepararci per l’evento; rimanemmo in silenzio evitando di incrociare gli sguardi; osservai con quanta cura e dedizione mia moglie si volle preparare all’evento rendendosi particolarmente appetibile e seducente: reggiseno e mutandine di dimensioni estremamente ridotte di colore rosso, minigonna nera estremamente corta, calze a rete con reggicalze, scarpe con tacchi a spillo, camicetta di seta bianca, tre collane attorno al collo, due d’oro ed una di corallo e perle e vari bracciali ai polsi ed anelli alle dita; curò moltissimo anche il trucco; indosso anche una cavigliera d’oro per sottolineare la sua totale sottomissione!
Per l’occasione volle portare inoltre gli orecchini di perle e brillanti del matrimonio; era stupenda anche se in verità somigliava più ad una grande troia da bordello di lusso che ad una moglie pudica!
Verso le sette arrivò Mario che, con mia grande sorpresa, era accompagnato da quattro amici; dettò subito le condizioni: punto primo mia moglie doveva subire ogni loro desiderio senza discutere, tutto era permesso tranne la violenza; punto secondo non era permesso l’uso del preservativo; punto terzo io dovevo assistere fino alla fine.
Dopo le presentazioni iniziammo a cenare; la cena trascorse allegramente e apparentemente tutto si svolse come se fosse una normale cena.
Dopo il dolce mia moglie andò in bagno ed io la segui; le chiesi:
“come ti senti? ”
Ed ella mi rispose:
“un po’ tesa, ma non ti preoccupare, andrà tutto bene e tu avrai i tuoi soldi”.
Per incoraggiarla allora aggiunsi:
“Dai amore, sono sicuro che c’è la metterai tutta”.
Uscì dal bagno e si diresse in camera da letto dove la seguirono Mario e gli altri quattro. Attesi qualche minuto poi andai anche io nella stanza e lì mi si presento la scena seguente: mia moglie era al centro della stanza e Mario le stava baciando e leccando tutto il collo; ad un tratto ordino a mia moglie di togliersi i vestiti tranne le mutandine ed il reggiseno e mia moglie guardandomi fisso, obbedì: si spogliò lentamente e rimase in mutandine e reggiseno al centro della stanza a completa disposizione di quel branco di depravati; Mario si mise allora alla sua destra, la prese per la nuca e le disse:
“baciami tesoro, sei irresistibile! ”
Mia moglie a sua volta sorrise e si avvicinò alla bocca di Mario allargando le labbra; Mario allora iniziò a baciarla in bocca in modo voluttuoso; mia moglie, teneva gli occhi chiusi e aveva le guance di un colore rosso acceso; ora le loro bocche erano al massimo dell’apertura e le labbra erano perfettamente addosse le une alle altre e le loro lingue dall’interno si attorcigliavano l’una con l’altra; ora le loro lingue fuori dalle bocche lottavano in modo irrefrenabile, ora mia moglie allargate le calde labbra riceveva la lingua succosa dell’uomo dentro la propria bocca, lasciando che la limonasse a fondo spingendole la lingua in fondo fino alle tonsille; l’uomo leccava e succhiava con avidità e immetteva la saliva calda e vischiosa dentro la bocca di mia moglie che per ovvi motivi era costretta ad ingoiarla. Mario allora rivolto agli altri quattro disse:
“ragazzi fatevi avanti! Questa puttana è pure vostra! ”
Un secondo uomo da dietro le tolse il reggiseno ed iniziò a palparle le tette: e già!
Quelle mammelle che solo io fino a quel momento avevo toccato, solo io, adesso erano a completa disposizione di uno sconosciuto! L’uomo rivolgendosi a mia moglie le disse:
“Ti piace tesoro avere palpate le mammelle? ” con mio grande stupore mia moglie rispose:
“certo che mi piace, che credi che sono fatta di ghiaccio? ! ”
A quella risposta rimasi stupefatto, ma ancora più stupefatto rimasi quando osservai che quelle manovre sui seni di mia moglie le avevano causato da una parte l’improvviso corrugamento delle larghe areole e l’indurimento dei grossi capezzoli e dall’altra l’aumento della frequenza respiratoria!
Era proprio vero, mia moglie provava piacere nonostante a palparla fosse uno sconosciuto! L’uomo continuò per un po’ quindi le infilò la mano dentro le mutandine iniziando a sgrillettarla a dovere, quindi passo davanti a lei e non ancora contento avvicinò la sua bocca al suo torace e uscita la lingua vogliosa iniziò a leccare ed a succhiare quelle bellissime tette con avidità indescrivibile: una tetta per volta leccava prima tutta la cute soffermandosi sull’areola dove passava la lingua descrivendo cerchi concentrici, quindi si dedicava al capezzolo che prima leccava con passaggi ritmici e rapidi e poi, introdottolo in bocca, succhiava ritmicamente; a quel punto le tolsero le mutandine e la fecero mettere in ginocchio sopra la faccia di uno degli amici che iniziò a leccarle la fica mentre, altri due iniziarono a popparle le tette; Mario continuava imperterrito a limonarla.
L’uomo sotto di lei accarezzava e leccava la rada peluria biondastra della sua fica, quindi divaricate le grandi labbra iniziò prima a leccarle ed a succhiarle le piccole labbra, che in mia moglie sono alquanto ipertrofiche, quindi passò a leccarle abilmente e velocemente il clitoride che diventò turgido e grosso; le infilò quindi due dita nella vagina già fradicia di liquido mieloso ed iniziò a masturbarla; mia moglie cominciò ad ansimare!
Passo quindi al sedere ed iniziò a leccarle avidamente il buco del culo fino a quel momento vergineo che, in un primo tempo, si presentava completamente contratto, ma pian piano cominciò a rilassarsi, consentendo alla punta della lingua di entrare per un centimetro circa; quindi centrò l’ano con il dito indice dopo averlo lubrificato con la propria saliva e glielo spinse nel canale anale, iniziandolo a muovere avanti e dietro; continuò l’operazione con il dito medio, poi col medio e l’indice insieme; tutte queste manovre le regalarono irresistibili fitte di piacere; intanto Mario, sazio della lingua di mia moglie, si posizionò davanti a lei, si sbottonò i pantaloni e, abbassate le mutande estrasse un enorme pene in erezione: mai visto nulla di simile!
Un cazzo a dir poco mostruoso, duro e venoso, sormontato da un grosso glande lucido e violaceo; Mario allora la prese per la nuca e l’avvicinò al suo bacino; mia moglie si trovò così a tu per tu con quell’enorme cazzo incredibilmente turgido e paonazzo; in un primo tempo istintivamente si ritrasse, ma quando i suoi occhi incrociarono i miei, si ricordò dell’impegno preso e la paura di non poter fare più la bella vita da signora, fatta fino a quel momento, ebbe il sopravvento sulla dignità; si spinse in basso, avvicinò la bocca ed uscita la sua calda lingua cominciò a leccargli il membro: iniziò prima a leccargli la cappella ripulendola dallo smegma che lo ricopriva, quindi passava la lingua ripetutamente e velocemente sul frenulo, poi lungo il solco balano-prepuziale e sul meato uretrale; poi leccava con la lingua tutta in fuori l’asta per tutta la lunghezza dal basso all’alto e poi di nuovo in basso lungo tutta la superficie e poi ancora più in giù fino a succhiargli i grossi testicoli; sembrava una vera professionista del sesso orale!
Ad un tratto Mario il cui respiro era diventato celere e rumoroso prese nuovamente mia moglie per la nuca e le disse:
“Dai bella signora, prendilo in bocca che sto scoppiando e mi raccomando, mentre lo fai, guarda tuo marito negli occhi”.
Mia moglie allora alzò gli occhi in alto verso Mario e poi fissò gli occhi verso di me quindi allargate le labbra, lo prese tutto in bocca.
Mario allora iniziò a muoverle la testa avanti ed indietro in modo ritmico, prima lentamente e poi sempre più velocemente; ritmicamente quell’enorme mazza scompariva nella bocca di mia moglie per ricomparire immediatamente dopo, secondo una velocità via via sempre più elevata; essendo io a pochi centimetri da loro, potei ben percepite il rumore di suzione che proveniva dalla bocca di mia moglie; dopo circa dieci minuti che mia moglie lavorava di bocca, Mario sentendo l’orgasmo ormai prossimo, iniziò a muoverle la testa molto più velocemente di prima e qualche istante dopo esplose emettendo un grugnito di piacere e le sborrò in bocca: una quantità enorme di sperma caldo si riversò dentro la bocca di mia moglie sotto forma di getti abbondanti che si susseguirono in rapida successione, uno dopo l’altro; ad ogni fase esplosiva, la sua bocca era allagata da una quantità enorme di sperma che mia moglie con grande rapidità ingoiava, non prima inevitabilmente di averlo assaporato per bene; mia moglie bevve tutto lo sperma che Mario le eiaculò in bocca, con ingordigia ed avidità.
Subito dopo altri due uomini si posizionarono davanti a mia moglie e le affondarono a turno i cazzi nel cavo orale, muovendole ritmicamente la testa; vennero uno dopo l’altro: il primo le sborrò in bocca e pretese che mia moglie ingoiasse fino all’ultima goccia di sperma, mentre il secondo le inondò la faccia e le mammelle.
A quel punto uno degli altri amici che fino a quel momento era stato a guardare mise mia moglie a novanta gradi con le mani che si tenevano alla spalliera del letto e posizionato dietro di lei le infilò il cazzo dentro la vagina e incominciò a fotterla da tergo; mia moglie completamente sconvolta e fuori di se, mi guardava negli occhi senza abbassare mai lo sguardo ed iniziò a godere in silenzio: dopo qualche minuto aveva la faccia congesta e sudata e gli occhi simili a quelli di una tossica; a tratti si mordeva le labbra come per trattenere i lamenti, a tratti posseduta dal desiderio usciva la lingua succosa e grondante di saliva e si leccava le labbra simulando alla perfezione un’attrice hard all’azione; a tratti inarcava il collo all’indietro ed aperta completamente la bocca emanava caldi e ovattati sospiri di piacere!
Ad ogni colpo di reni, il cazzo dell’uomo le penetrava a fondo dentro la vagina dilatata, fino a sbattere contro l’utero e la forza trasmessa da ogni colpo di reni si trasmetteva al corpo di mia moglie che sobbalzava in avanti secondo un ritmo sicuramente non lento, neanche veloce, ma certamente armonico e costante; ogni colpo di reni mia moglie sobbalzava in avanti, le sue mammelle sobbalzavano in avanti e anche le collane che portava al collo e gli orecchini del matrimonio sobbalzavano in avanti, in un gioco ritmico e simmetrico!
Con le mani l’uomo le accarezzava tutto il corpo soffermandosi a palparle energicamente le tette; un paio di volte insalivate le mani con la propria saliva, le passava sulle tette di mia moglie spalmandole a dovere!
Di tanto in tanto mia moglie ormai completamente fuori di se girava la testa verso l’uomo ed uscita la lingua dalla bocca, si leccava le labbra trasmettendogli il desiderio di avere la sua lingua; e lui gliela concedeva ben volentieri, limonandola a dovere.
Dopo qualche minuto mia moglie inarcò al massimo delle possibilità la schiena all’indietro, contrasse tutti i muscoli del suo corpo ed aperta la bocca vogliosa assunse l’espressione da orgasmo e venne, emettendo un urlo di godimento lunghissimo e totalmente disinibito!
Era il primo orgasmo di una lunga serie.
Subito dopo anche l’uomo raggiunse l’orgasmo allagandole la vagina di sperma.
A quel punto fu messa distesa sul letto a pancia in alto e fu chiavata ripetutamente da tutti; mentre uno la chiavava, un secondo uomo le introduceva il cazzo in bocca ed iniziava a muoverle la testa avanti e dietro; vennero tutti ripetutamente dentro la vagina e la bocca di mia moglie.
Subito dopo, senza un attimo di sosta, mia moglie, esausta, venne fatta posizionare alla pecorina con la testa tra le mie gambe e sopra ad uno dei maschi steso a terra che delicatamente, ma con decisione, le infilò il cazzo nella fica ormai fradicia, rossissima, sporca di seme e ridotta ad un porto di mare; mentre il maschio sotto di lei inizio a fotterla e contemporaneamente a palparle ed a succhiarle energicamente le tette, Mario si mise in piedi dietro di lei, piegò le gambe ed afferrò i glutei di mia moglie, divaricandoglieli; iniziò quindi a leccarle ed a succhiarle l’orifizio anale che, ancora inviolato, ma debitamente lubrificato, permetteva alla lingua di entrare quasi tutta nel canale anale; subito dopo medio e indice di entrambe le mani scivolarono fino al buco del culo e, divaricatolo, lo tennero spalancato.
Mia moglie, come detto prima, non aveva mai avuto rapporti anali e ora capiva chiaramente che stava per essere sodomizzata; poco dopo infatti sentì l’enorme e dura cappella appoggiarsi allo sfintere; colta dal terrore tentò di divincolarsi, ma accarezzandole i capelli, molto, dolcemente le dissi:
“dai amore, non ti farà male; rilassati e cerca di collaborare”; un cazzo che le parve grosso all’inverosimile e duro come un pezzo di legno, le sfondò impietosamente il culo, penetrando rapidamente dentro il retto; le pareti intestinali che mai, fino a quel giorno, erano state violate, dovettero cedere all’improvviso, lacerandosi in più punti; un getto di sangue iniziò a colarle giù per le cosce; il fortissimo dolore, dovuto a quel violento atto di sfondamento le provocò un poderoso urlo; mia moglie, come mi disse dopo, si sentì spezzata in due da quell’enorme mazza, la sentiva affondare sempre più profondamente nell’intestino; l’uomo iniziò quindi a muoversi ritmicamente in lei, sbattendola sonoramente avanti e indietro.
I due ora si muovevano contemporaneamente e mia moglie travolta dalla loro foga e dai loro colpi frenetici, non capiva più nulla; sentivo il suo caldo e voglioso corpo contorcersi dal piacere tra le mie braccia ma, purtroppo, il godimento non le veniva da me, ma era dovuto soltanto ai corpi assatanati di uomini che la stavano sfruttando a loro piacimento!
Sembrava una vera troia e d’altra parte troia lo era veramente, visto che aveva accettato liberamente e con pieno consenso quella parte!
Il tempo scorreva veloce, ma i due maschi parevano instancabili e continuavano a scoparla con vigore. Il dolore proveniente dal culo ormai irreparabilmente rotto, era sempre fortissimo, ma gradatamente si riduceva, trasformandosi in godimento crescente, sempre più crescente; ad un tratto mia moglie raggiunse nuovamente l’orgasmo emettendo un gemito da vera cagna; poco dopo anche i due raggiunsero a loro volta contemporaneamente l’orgasmo, eiaculando copiosamente dentro i due orifizi di mia moglie; nonostante ciò non si fermarono anzi, incredibilmente continuarono a chiavarla, senza mai toglierle le verghe dalla vagina e dal retto; incredibile soprattutto il numero di volte che eiacularono dentro di lei: orgasmo dopo orgasmo, fiotti caldi di sperma la stavano riempiendo.
A turno venne inculata a sangue e senza alcuna pietà, da tutti i cinque uomini presenti. Mia moglie fu fottuta continuamente per tutta la notte.
Alle prime luci dell’alba se ne andarono tutti e cinque non prima di averle orinato addosso ed in bocca come ultimo atto di umiliazione; mia moglie rimase a terra inerme e dolorante, fradicia di sperma e di urina, schizzata ovunque, in faccia, tra i capelli, sul seno, tra le cosce, sui glutei, tutta spalmata di liquido biancastro; inoltre a causa dei cinque cazzi che quella sera ripetutamente aveva ciucciato e dell’enorme quantità di sperma che aveva ingerito, la sua bocca emanava un fetore molto simile a quello di una fogna.
Rimase esausta, ma soddisfatta, con le palpebre socchiuse, intenta ad interpretare il senso dell’insolita vicenda.
La vulva ed il buco del culo infuocati e sanguinanti lasciavano uscire rivoli di sperma misto a sangue che le scolavano giù, insozzandole le cosce; il buco del culo fino al giorno prima vergineo, ora consentiva l’ingresso di un braccio intero fino al gomito.
Ci volle tutta l’abilità di un nostro amico chirurgo plastico e numerosi punti di sutura per ridare al culo di mia moglie un minimo di decenza!
Quest’evento ebbe due conseguenze, una negativa e l’altra positiva; la negativa fu che Mario si rimangiò la promessa fatta e non finanziò più il mio progetto!
La positiva fu che da quel giorno, in seguito al trauma subito, mia moglie non riuscì più a provare piacere avendo rapporti sessuali normali come prima, ma adesso necessita di essere fottuta da più uomini contemporaneamente: per questo ogni sabato sera sono costretto a portarla in un bordello vicino casa dove, a pagamento, si fa sbattere da numerosi uomini; vi dirò che è molto ricercata perché si fa fare qualsiasi cosa; l’altro sabato, per esempio, ha soddisfatto un intero pullman di militari; dimenticavo, con il ricavato finalmente ho potuto finanziare il mio progetto! FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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