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Ricordi del passato

Questa è una storia vera, così come reale è la descrizione dell’aspetto fisico dei soggetti. Frutto della fantasia sono i nomi e la descrizione dell’ambiente in cui la storia si svolge per ovvi motivi!
Da circa cinque anni convivo con Maura, una donna a mio avviso fantastica, la nostra relazione è iniziata come una profonda amicizia che affonda le sue origini ai tempi della nostra adolescenza. Abbiamo sempre avuto un rapporto schietto senza compromessi ci siamo sempre confidati tutto e a vicenda abbiamo assunto il ruolo della ” spalla amica su cui piangere”. Anni fa il suo matrimonio è naufragato per cause che, tutto sommato, erano evidenti già prima che si sposasse.
Per farla breve in quel periodo io ero libero, reduce da una lunga relazione che mi aveva fatto venire in odio qualsiasi forma di convivenza più lunga di tre giorni.
Io consolavo lei, lei consolava me….. ci siamo ritrovati a letto insieme, ovviamente!
Della nostra relazione quello che più mi affascina è l’assoluta chiarezza e la totale mancanza d’inibizioni. Merito della lunga amicizia e delle precedenti esperienze negative da cui abbiamo comunque imparato qualcosa non ci siamo mai nascosti i nostri sogni le nostre speranze e le nostre esperienze… anche erotiche.
Un grosso difetto di Maura è la sua mania per l’ordine in casa.
Non è che io ami il disordine e nemmeno posso definirmi pigro, diciamo che so apprezzare i rari momenti di dolce far niente. Quindi è stato con un lieve disappunto che Sabato pomeriggio, dopo il rinnovato cazziatone, di Maura, mi sono dedicato al riordino della massa di video cassette stipate in un cassetto in sala. Un lavoro reso infelice dal fatto che molte erano senza etichetta. Appena inizio Maura mi comunica che deve uscire per accompagnare un’amica a vedere un mobile lasciandomi cosi costretto a terminare il lavoro iniziato.
Mentre visiono le cassette senza etichetta per classificarle m’imbatto in una che sin dalle prime immagini m’incuriosisce. La scena si apre con una panoramica di un salotto , si vedono due divani una poltrona, un tavolo da pranzo, il mobile libreria con televisore e stereo e molte piante ornamentali, dalle finestre entra molta luce il che fa pensare che la scena sia ripresa d’estate o in primavera inoltrata. L’operatore s’incammina, sempre filmando verso una porta socchiusa, si avvicina lentamente, con una mano scosta leggermente la porta in modo da poterne filmare l’interno.
è una stanza da letto all’interno della quale una donna di spalle si sta spogliando.
Lei con ordine ripone il vestito leggero sul letto stirandolo con le mani in modo da eliminare le pieghe mettendo in mostra un magnifico sedere, poi si slaccia il reggiseno che va a raggiungere il vestito seguito dalle mutandine, a questo punto, prende da terra una borsa sportiva e dopo aver sgattato a fondo ne tira fuori un paio di calze autoreggienti nere molto sottili che indossa. Evidentemente non sa di essere filmata, i suoi movimenti sono naturali e veloci, non mirati a sedurre, nonostante questo però traspare un leggero sentore d’erotismo e seduzione come se per lei queste doti fossero innate, naturali e non mascherabili.
La donna si allaccia intorno alla vita un reggicalze nero molto bello, una “zoomata” sottolinea il giochi del pizzo nero sulla sua pelle, lo sistema e appoggiando una gamba per volta sul letto aggancia le calze. Dalla borsa estrae un paio di slip che una volta indossati si rivelano un tanga ridottissimo poi un reggiseno a balconcino completa la vestizione. Ora estrae dalla borsa un set da trucco e si porta di fronte ad uno specchio, la telecamera segue ogni sua mossa e ne riprende il viso riflesso…… è Maura.
è lei un bel po’ d’anni fa, lo capisco dai capelli molto lunghi con una permanente vaporosa, è il periodo nel quale lei era ancora sposata ma quella nella ripresa non è la sua casa di allora. Mi chiedo chi è che la sta filmando. Certamente non l’ex marito, lui non ha mai posseduto una telecamera e ha sempre provato avversione per tutto ciò che riguarda la fotografia. Comunque la scena si chiude con una “zoomata” sui suoi capelli. Il filmato continua con il particolare di due piedi femminili che indossano delle scarpe con il tacco alto di colore nero, sale su riprendendo delle affusolate gambe avvolte nelle sottili calze che ho visto indossare prima da Maura, quando arriva all’altezza delle ginocchia l’immagine si apre mostrando lei seduta composta sul divano, ha le mani appoggiate a fianco delle gambe. Il reggicalze si muove leggermente come il suo respiro seguendo fedelmente la curva della vita e il seno contornato dal balconcino mette in mostra due capezzoli turgidi dall’eccitazione mentre il lungo collo è valorizzato da in giro di perle. Sulle labbra un velo lucido rende ancora più eccitante la carnosità di quella bocca e sugli occhi una sciarpa nera gli impedisce di vedere quello che sta succedendo intorno a lei e molto presto, suppongo, a lei, consentendo così alla fantasia di accentuare tutte le sensazioni del suo corpo. Una semplice carezza si trasforma, espandendosi dal punto di contatto a resto del corpo sin dove lei immagina si stia dirigendo quella mano. Un tocco sulle labbra potrebbe essere opera di un dito o di altre labbra oppure di un pene che aspetta di essere stimolato, sarà l’odore a dirgli cosa è. I suoni nella stanza sono amplificati, un fruscio, il rumore di un passo… lui si avvicina oppure prende qualcosa dal tavolino…. è una ciliegia che scivolando dal naso passa sulla bocca, l’incredibile sensazione della pelle di una pesca che leggera scorre sul seno stimolando i capezzoli la porta a inarcare la schiena spingendo avanti il seno in cerca di nuovi stimoli.
Le mani dell’uomo si posano sulle ginocchia……..
Ferma tutto…. se lui appoggia due mani sulle ginocchia di Maura, con che cosa sta tenendo la telecamera?
è evidente che non sono solo in due in quella camera, non credo che lei se ne renda conto poiché dell’audio che è quello originale si sentono solo i suoi sospiri e qualche parola detta dall’uomo, finora sconosciuto.
Dicevo: le mani dell’uomo si posano sulle ginocchia di Maura e sfiorandola appena, iniziano a muoversi verso i fianchi fermandosi però alla fascia elastica delle autoreggienti, massaggiandola più volte, lei reclina all’indietro la testa e vorrebbe aprire un po’ le gambe ma le meni le stringono con decisione. Poi salgono sulla porzione di pelle nuda, s’insinuano sotto il reggicalze giocando con l’elastico lo tirano verso l’alto e lo lasciano andare facendolo scattare sulla pelle con l’inconfondibile suono. Lei scivola in avanti verso il bordo del divano con le gambe leggermente aperte aspetta un tocco una carezza sul pube ma l’uomo s’interessa al suo seno e stando attento a non toccarla altrove con la bocca mordicchia un capezzolo. La mano di Maura, allora, scivola verso la vagina e s’infila sotto gli slip ma viene prontamente bloccata e il suo posto viene preso dalla mani dell’uomo che subito sfilano via quel bel pezzo di biancheria.
La peluria bionda di Maura è completamente fradicia dall’eccitazione, è invitante e l’uomo vi tuffa la sua lingua dopo averla dilatata con le mani, lei ha uno spasmo lanciando un gridolino di meraviglia, contrae il ventre e spinge il pube verso la faccia dell’uomo, si dimena tanto che lui fa fatica a seguirla, allora afferra con due mani il sedere di Maura e stringe con forza mentre continua a leccarla. A lei piace.
Piace quella lingua e piacciono quelle mani che la stringono con forza, gli piace troppo, tanto è che la sua mano imperiosamente spinge via la faccia dell’uomo dalla sua vagina trattenendolo lontano. Lei riprende fiato mentre lui si spoglia, si avvicina al viso bendato di Maura e inizia a strofinare il pene eretto sulle sue labbra, lei cerca di afferrarlo, lo vuole in bocca ma lui lo sottrae, lo strofina sulle guance, sul collo di nuovo sulle labbra e questa volta lascia che lei lo prenda.
Prima con la lingua, lei ne segue il perimetro, scende fino ai testicoli e torna su ad ingoiarlo. Con le guance incavate lo succhia e dalle vibrazioni s’intuisce che la sua lingua lo sta lavorando instancabilmente poi lo ingoia sempre di più, ripete questo più volte sino a quando lui lo estrae velocemente dalla sua bocca, fa qualche passo indietro e la osserva.
Lei è semi sdraiata sul divano, la testa appoggiata all’indietro, le braccia aperte, sospira mentre il suo seno danza al ritmo di un respiro veloce e le gambe sono aperte, in attesa. Le calze e il reggicalze disegnano il suo corpo di piacevoli contrasti, sembrano guidare lo sguardo sottolineando la sua femminilità.
Emette un leggero gemito mentre muove la vagina su e giù e la sua mano si muove lentamente scorrendo sul divano verso le gambe, ne segue l’interno e si avvicina alla vagina. Sta per iniziare a stimolarsi quando l’uomo s’inginocchia di fronte a lei. Evidentemente, Maura sente la sua presenza, le sue gambe sfiorano i fianchi dello sconosciuto. Lei sospira un “haaaa!! ” leggero dischiudendo le labbra mentre lui strofina il pene sulla vagina eccitatissima, si china a baciarla spingendo la sua lingua in quella bocca avida, lei ne approfitta spingendo avanti il pube e facendosi penetrare. L’uomo è colto di sorpresa dalla sua mossa, voleva farla aspettare ancora un poco ma oramai è dentro di lei. Lui si muove con dolcezza, spinge delicatamente mentre con le mani scorre il suo corpo dal seno ai fianchi. Maura però non è soddisfatta, lo vuole tutto dentro, aggrappandosi al bordo del divano spinge il pube ulteriormente in avanti mentre gli imprime un leggero movimento verso l’alto, lo accetta tutto dentro di se. Allaccia le gambe ai fianchi dell’uomo bloccandolo contro di se, contrae e rilascia i muscoli del bacino e del pube mentre lui bloccato contro di lei osserva estasiato la danza della vagina , sente i suoi peli che lo solleticano e percepisce la grande eccitazione di lei dalla sua dilatazione e dall’umido calore della sua vagina.
In questa situazione Maura non resiste molto. I muscoli del bacino, l’espressione del volto, il suo respiro veloce e rilasciato con dei leggeri gemiti lasciano capire che è troppo vicina all’orgasmo per fermarsi. Lui lo capisce e asseconda come può le mosse di Maura cercando di spingere quando lei gli si offre e ritirandosi quando lei spinge in alto il pube contraendo la vagina.
Lei si spinge sempre di più contro lui. Il suo piacere arriva come un’onda, la invade, lei inarca il corpo spingendo con la testa contro lo schienale del divano sollevandosi tutta mentre il suo bacino si contrae al ritmo delle onde di piacere che la invadono.
Lei molla la presa delle gambe aprendole, l’uomo perde l’equilibrio e scivola all’indietro mentre Maura lo segue senza perdere il membro di lui dentro di se. Si ritrova così a cavalcarlo mentre è ancora schiava del piacere. Sempre bendata si china in avanti appoggiando le mani sulle spalle dell’uomo inchiodandolo a terra.
Si muove come una forsennata, sale e scende su di lui mentre imprime al bacino un leggero movimento, indescrivibile che lei sa fare benissimo. Gli umori della sua vagina lasciano lucido il pene dell’uomo che con le mani cerca di trattenerla. Lei capisce che non gli resiste e non molla, si accorge che lui sta per venire quando sente le sue mani che gli stringono con forza le natiche e il suo ritmo rallenta, quando sente i primi impulsi dell’orgasmo di lui lo fa uscire e con la mano preme il pene contro il suo bacino mentre lo sperma esce e la invade. Lentamente indietreggia sul divano, si siede esausta mentre assapora il torpore lasciato dall’orgasmo appena provato. Gli piace la sensazione dello sperma caldo che le cola sul ventre verso il pube. L’uomo che nel frattempo si è rialzato fa per toglierli la benda ma le mani di Maura lo fermano, seguono le braccia dell’uomo e si avvicinano al suo volto che lei accarezza per un attimo, poi fa passare una mano dietro la sua nuca e gli guida la faccia verso il suo pube che lui prontamente inizia nuovamente a leccare. Come prima le mani di lui esplorano il corpo di Maura, stuzzicano i capezzoli, seguono il bordo del seno per poi prenderlo con tutta la mano. Scendono incontrando il seme appena sparso sul suo ventre e iniziano a spalmarlo su fino al seno. Questa cosa fa rinnovare il piacere di lei che ritorna a far danzare il suo pube a ritmo della lingua di lui. Maura ha un nuovo orgasmo, più lento e pacato ma chiaramente molto intenso e mi sembra più lungo del precedente. Lui non smette di baciarla e leccarla sino a quando lei non sospira e si abbandona del tutto sul divano. Maura, con voce rotta gli dice che ora vuole regalare a lui lo stesso piacere che ha appena avuto. L’uomo la osserva per un attimo poi si volta verso la telecamera e a questo punto la ripresa si interrompe. Riprende inquadrando Maura che scivola dal divano e si mette in ginocchio con le gambe leggermente aperte. Sempre con gli occhi bendati invita l’uomo a darglielo. Colui che si avvicina a lei però non è quello di prima. Lei prende in mano il suo pene e gli avvicina il viso con le labbra semiaperte, sta per penderlo in bocca quando sorride e dice : ” lo sentivo che non eravamo soli… ” . Evidentemente non ha sentito il suo odore su quel membro che gli veniva offerto. Allora, mentre continua a brandire quel pene si volta in una direzione a caso e chiede: ” cosa devo fare… ? ” , una voce da dietro la telecamera gli risponde : ” succhialo. ! “.
Non se lo fa ripetere, apre la bocca e lo ingoia succhiando, esce e con la lingua ne stimola con cura ogni anfratto. Lo ingoia nuovamente mentre all’interno con la lingua continua a stimolarlo. Ad un certo punto inizia a menarlo anche con la mano sino a quando la sua abilità lo porta sull’orlo dell’orgasmo. Lei si rende conto dello stato di lui dall’improvviso ulteriore aumento delle dimensioni, allora inizia a leccarlo dolcemente, lentamente sino a quando i primi fiotti di sperma gli schizzano sul viso allora lo riprende tutto in bocca e succhia sino alla fine.
Il video termina qui. L’uomo della ripresa deve essere colui con il quale lei ha avuto una relazione extraconiugale tempo fa. Mi aveva parlato della loro grande intesa e del piacere che aveva provato con lui… Purtroppo quella storia era finita perché anche lui non era libero. Fortuna mia oggi Maura la sua sensualità e il suo erotismo lo sfoga con me…… almeno credo!!

Al suo ritorno notando che ho quasi terminato il lavoro mi lancia uno sguardo malizioso e mi chiede: – Sono curiosa di sapere come hai classificato quelle cassette senza etichetta-
è chiaro a quale cassetta si riferisce quindi con naturalezza gli rispondo: – Ricordi del passato-
– Si… mi piace- dice lei – immagino che lo avrai visto tutto e ti sarai posto delle domande…. In ogni caso come mi trovi ora, voglio dire in quel filmato ero molto più giovane…. Sono ancora attraente? –

Maura è incredibile, riesce sempre a portare il discorso dove vuole lei, evitando abilmente ogni possibile domanda imbarazzante e a pormi nella condizione di dover rispondere a delle domande imbarazzanti.
– Sei sempre magnifica! – gli rispondo con sguardo sognante.
Lei allora si siede sul divano e dopo aver acceso una sigaretta mi dice: – Tu sai che ho iniziato quella relazione dopo che avevo scoperto che il mio ex marito aveva una storia con quella sua collega. Be! Il filmato si riferisce a quel periodo, non sapevo che mi stesse riprendendo… però quando lo rivedo sono contenta che lo abbia fatto. –
Aspira una boccata di fumo e continua: – Non è l’unico, il filmato voglio dire. Proprio all’inizio di quella relazione provavo un forte risentimento verso il mio ex marito, volevo dimostrargli che io potevo essere più sensuale ed eccitante di qualsiasi altra donna lui potesse trovare. Volevo che avesse ben chiaro cosa si stava perdendo… volevo vendicarmi!
Allora mi sono fatta filmare dal mio amante mentre facevamo un sesso sfrenato, mentre gli davo tutta me stessa… mentre scopavo come non ho mai scopato con lui.
A pensarci bene sarebbe stato molto più efficace quello che hai appena trovato e visto.
Comunque mi sono divertita molto a girarlo, mi eccitava sapere che tutto quello che facevo era registrato e quindi poteva essere rivisto in seguito. Mi sentivo un’attrice di porno e questo mi spingeva ad essere un’altra donna, senza inibizioni, molto più porca, mi muovevo con la precisa intenzione d’essere provocante, assumevo delle espressioni d’estremo piacere quando ero inquadrata sul viso e dicevo delle cose che non avevo mai detto al mio uomo. Volevo dare il meglio di me… Anche se penso che il meglio lo do quando sono naturale. In ogni caso devo dire grazie a quell’occasione se ho vinto quelle inibizioni che mi erano rimaste e che il mio ex marito non mi aveva mai aiutato a superare… anzi… !
Però quel filmato non lo ha mai avuto, ho preferito non farglielo avere… mi sembrava troppo…… guarda! –

Si alza e dal fondo delle video cassette che non avevo ancora classificato tira fuori un nastro, lo infila nel video poi ritorna sul divano invitandomi a sedere vicino a lei.

La scena si apre con un primo piano di Maura, lo sfondo è sfuocato, i lunghi capelli biondi gli cadono sugli occhi e un leggero strato di sudore gli imperla il viso.
Ha lo sguardo fisso nella telecamera, di sfida, mentre il suo viso ondeggia leggermente. China in avanti la testa lasciando che i capelli ricadano sul viso, poi di colpo reclina il capo all’indietro facendo descrivere un arco ai capelli, ha gli occhi sbarrati e dalle bocca socchiusa esce un gemito di piacere. Si vede solo il suo lungo collo e il mento che ondeggiano nell’inquadratura mentre lei continua a gemere e ad ansimare.
Ritorna a guardare diritto nell’obiettivo con una espressione di piacere dipinta sul viso, poi all’improvviso si fa seria e sempre continuando ad ondeggiare dice: – Ciao, mi riconosci, te lo chiedo perché non mi hai mai vista così….. lo sai cosa sto facendo? … Dai prova ad immaginare… sto scopando…. siiii . Vedi .. –
La telecamera scende dal viso verso il seno che ondeggia seguendo il suo corpo, scende ancora e si nota il ventre di Maura che sale e scende con i muscoli contratti poi inquadra la vagina che sta accogliendo dentro di se il sesso di un uomo. L’immagine si sofferma su quel particolare, lei sale sino a farlo uscire quasi completamente lasciando sul pene una pellicola lucida dei suoi umori, poi scende facendolo entrare sino in fondo allargando le gambe per aderire completamente al corpo dell’uomo. Quindi muove il bacino avanti e indietro facendolo al contempo leggermente ruotare. Nell’audio si sentono i suoi gemiti e i suoi gridolini di piacere. Poco dopo unisce il movimento ondulatorio a una cavalcata selvaggia, sale e scende veloce scorrendo tutta la lunghezza del pene che ha dentro. Ansima e geme sempre più forte, parla all’uomo sotto di lei gli dice che sta godendo, che la fa impazzire, lo prega di resistere. Urla di piacere, e aumenta il ritmo della cavalcata sino a quando la sua voce si calma e si sentono solo leggeri ansimi. Quindi lei scende prendendolo tutto. Il suo bacino è coperto di sudore e si muove sotto l’effetto del suo respiro.

La scena si chiude così. Guardo Maura seduta al mio fianco, lei mi restituisce lo sguardo e noto che le sue pupille sono leggermente dilatate e le sue labbra sono più rosee. Mi indica il televisore, il filmato continua.

Ora nel filmato, Maura, e inquadrata a mezzobusto di lato. Si volta verso la telecamera e dice: – Non ho mai goduto così… Gli ho fatto di tutto eppure lui ha resistito sino in fondo dandomi sempre di più. Finalmente ho potuto muovermi come ho sempre voluto senza preoccuparmi che lui venisse subito…. Ma ora tocca a me farlo godere… osserva! Tu sai come faccio i pompini io… allora guardami come lo faccio ad un uomo che mi sa far godere veramente. –
Poi rivolta allo sconosciuto, con voce dolce dice: – Vieni qui…. dammelo! –
Lui si avvicina, si capisce che lei è in ginocchio. Maura prende il membro in mano e se lo passa delicatamente sul seno. Lo appoggia nel mezzo mentre con le mani spinge il seno ad avvolgerlo. Inclina la faccia verso la cappella e con calma esasperante la lecca.
L’uomo si muove come se gli stesse scopando il seno quando lei lo prende in mano e se lo avvicina alle labbra. Lo ingoia, succhiando, sino in fondo. Lo fa uscire e con la lingua lo scorre tutto, una mano strige i testicoli e l’uomo torna a muoversi. Lei, allora, lo riprende in bocca. Dal movimento delle sue guance si intuisce il lavoro della sua lingua all’interno. Lui muove il bacino scopandogli la bocca mentre lei mugola di piacere. La scena continua così sino a quando lei intuisce che lui sta per venire. Si ferma, e guarda in alto verso lo sconosciuto, ha gli occhi ispirati e si capisce che ha avuto una nuova idea.
Si volta verso la telecamera e dice: – No. Non lo voglio in bocca il suo seme… Prova ad immaginare dove lo voglio… dai è facile….. dove da te non l’ho mai voluto. –
Si chiude l’immagine

Mi volto verso Maura con una occhiata interrogativa e noto che nel frattempo cambiando posizione sul divano la sua gonna è salita. Si è tolta la giacca e i suoi capezzoli turgidi si notano sulla camicia nonostante il reggiseno.
-Non ti distrarre- mi dice – adesso arriva il finale! –

Il filmato continua riprendendo in primo piano il membro eretto dell’uomo. è lei a filmare. Credo che sia seduta su di un divano.
L’uomo si inginocchia e l’inquadratura scende seguendo il suo membro. Si vedono, ora, le gambe di Maura mentre lui si avvicina. Senza perdere l’inquadratura si vede il pene che punta la vagina di lei.
Quando la penetra l’immagine ha un sussulto e si sente un – Haaa! – di Maura.
Lui la prende con passione mentre lei dice: – Hai capito dove lo voglio? –
Lui ormai e all’apice. Come evidentemente si erano messi d’accordo prima, lui esce un attimo da lei. L’immagine stretta sul pene di lui e sulla vagina di lei in attesa mostra i primi schizzi di seme quando lui lo rimette dentro di lei e da ancora qualche colpo mentre lei ansima dicendo: – Si riempimi, riempimi tutta! –
Mentre l’immagine resta ferma sull’unione dei due corpi la voce di Maura parla al destinatario della cassetta: – Hai visto… non puoi neanche immaginare cosa facciamo anche senza telecamera. Questa scopata l’ho fatta per te, per farti vedere quello che ti perdi, quello che avevi ma non capivi… –
Il filmato termina così

Maura manda in riavvolgimento il nastro mentre mi chiede un parere.
Gli dico che, secondo me, è migliore il primo filmato che ho visto ma che comunque lei è veramente pericolosa quando è ferita. Se fossi stato io l’ex marito e se avessi ricevuto quella cassetta ci sarei rimasto molto male.
Lei in realtà non mi sta ascoltando. La vista di quel filmato l’ha chiaramente eccitata e ha eccitato anche me.
Maura si volta verso di me e attacca le sue labbra alla mia bocca e con forza mi insinua la lingua dentro. Contemporaneamente si mette a cavallo su di me e strofina il pube sulla mia zona genitale. Non posso nascondere la mia erezione. Le sue mani scendono a slacciarmi i jeans mentre io dopo aver infilato le mani sotto la sua gonna gli stringo le natiche guidando il suo movimento.
Gli sollevo la gonna fino in vita, mentre lei ha già preso in mano il mio membro. Senza smettere di baciarla gli scosto quanto basta gli slip. Lei allora si solleva un po’ e guida dentro di se il mio pene.
Entra senza difficoltà grazie alla grandissima eccitazione di Maura. Lei ora si muove come nel filmato, per facilitarla scivolo leggermente in avanti e lei mi ringrazia allargando ancora di più le gambe accogliendolo tutto dentro di se.
è talmente eccitata che quasi non sento niente, meglio questo mi facilita il compito. Con una mano gli stringo forte una natica, come piace a lei, mentre con l’altra gli stimolo quello che riesco a raggiungere della vagina.
Poco dopo stacca la sua bocca dalla mia, appoggia le mani sulle mie spalle e attacca un ritmo più veloce cavalcandomi con una foga tale che fatico a seguire la sua vagina con la mia mano. Quando mi accorgo che sta per venire porto tutte e due le mani sulla sua vita in modo da poterla trattenere mentre si sta lasciando andare all’indietro. Quando viene la traggo verso di me penetrandola a fondo e accompagno le sue contrazioni di piacere con delle lievi spinte che quella posizione mi consente.
Al termine lei si alza e si dirige verso il bagno. Preoccupato gli dico: – Hei … mi lasci qui così, in questo stato? –
-Un’attimo, mi sento un po’ legata vestita così… torno subito… tu resta in quello stato mi raccomando- mi dice lanciandomi un’occhiata maliziosa. FINE

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