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Mi chiamo Paola ho 38 anni

Mi chiamo Paola ho 38 anni, da due vivo da sola in un appartamentino che ho tanto desiderato, mentre mia sorella Sandra e mio fratello Franco vivono ancora nella casa dei miei, che trascorrono la maggior parte del tempo nella casa in campagna. I miei rapporti con Sandra sono buoni e seppur con i normali litigi siamo inseparabili, mentre con Franco c’è più freddezza se non conflitto. Un altra sorella è sposata con due teneri marmocchi. Sabato sera con Sandra li abbiamo accuditi mentre i genitori erano al cinema. Paolo mio cognato ha appena comprato un PC con Internet e così per passare il tempo l’abbiamo acceso. Tra i dati recenti trovo un file che parla di una storia di sesso (inventata? ) riguardante me, Sandra, mia sorella Luisa e mio cognato durante una vacanza al mare (in questa storia ci addormentava e ci sodomizzava e scopava ripetutamente): Restiamo allibite, ma per pudore non diciamo nulla. Quella notte non ho potuto fare a meno di pensare a quella storia e a tarda notte alzandomi per andare in bagno mi sono pulita tutta nelle parti intime, vagina e retto compresi. Al mattino decido che devo chiamare mio cognato per chiedergli spiegazioni, non dico niente al telefono ma gli do appuntamento per le 4 a casa dei miei (che non ci sono), a quell’ora anche Sandra dovrebbe essere a casa. Arrivo a casa un istante prima di Paolo, senza quasi salutarlo apro la porta con le mie chiavi. Entriamo, sembra non ci sia nessuno. Dal corridoio sento un leggero rumore in camera, così senza parlare seguita da Paolo mi avvicino alla porta della camera d a letto, è socchiusa, ma dentro!! Mio fratello è sul letto, e sotto di lui Sandra a pancia sotto che lo prende visibilmente nel culo! Io e Paolo non fiatiamo e come per pudore ritorniamo in soggiorno. Qui sottovoce Paolo mi cinge le spalle e dice: facciamo finta di niente, fra poco riapriremo la porta facendo più rumore così non si accorgeranno. In quella Sandra completamente nuda arriva dal corridoio per andare in cucina a bere, al momento non ci vede, ma quando ci vede arrossisce poi rivolta a Paola dice a bassa voce: lo so che sei stupita di vedermi così, ma ora ti spiego. Ieri sera tornando a casa sono rimasta molto turbata da quello che avevamo letto, sono andata in bagno e mi sono subito immersa in una vasca calda, a differenza del solito non ho chiuso la porta e casualmente Franco rientrando è entrato in bagno proprio nel momento in cui uscivo nuda dalla vasca. Mi guarda e mi fa “sei ancora molto bella lasciatelo dire” io lo ringrazio poi mi copro con un asciugamano e vado in camera. Rasserenata dal complimento di Franco ma anche pensando a quello che avevo letto quella sera chiamo Franco che è medico e gli chiedo a bruciapelo “si può capire se ho perso la verginità vaginale e anale” lui mi fa si.. arrossendo, perché? ” Io mentendo gli rispondo “penso di essere stata violata nel sonno da qualcuno durante un recente ricovero in ospedale. ” Così dicendo con naturalezza tolgo l’asciugamano e mi metto pancia sotto. Sento le dita impacciate di Franco che mi esplorano, dapprima nella vagina con lentezza, poi quasi con brutalità nell’ano su su fino alle parti più intime. Con voce tremante mi dice che sembra tutto a posto. Lo ringrazio gli auguro la buona notte, indosso solo una camicia da notte leggera e con la testa piena di pensieri mi addormento. Passa un po’ di tempo e mi sveglio, sento un leggero rumore dal soggiorno, mi alzo… Franco sta guardando la TV, non mi vede… Sta guardando un film in cui si vede una fanciulla che viene condotta nuda le mani legate sul petto davanti ad un uomo dall’aspetto truce, viene appesa per i polsi ad un gancio e a questo punto l’uomo le schiude le natiche, le palpeggia, poi le schiaffeggia, infine con un bastone la sodomizza tra urla atroci… Franco si sta masturbando, io in silenzio camminando a gattoni mi porto vicino a lui e con mossa furtiva prendo il suo pene in bocca, non dice né a né bah e io continuo finché lo sperma mi inonda la bocca… sputo e a quello.. “stupida sgualdrina come ti permetti! ” Franco mi afferra per i capelli, mi spinge contro il muro e attraverso la camicia da notte che copre ma non nasconde nulla allo sguardo, mi afferra le natiche, poi prendendomi per un braccio mi porta sul lettone dei miei mi ordina di denudarmi e di sdraiarmi pancia sotto, eseguo senza fiatare, passano alcuni istanti e mi ordina di aprire gambe e braccia, quindi mi lega delle corde ai polsi e alle caviglie e mi trovo legata al letto col culo aperto e l’ano in bella mostra. Lentamente palpeggia il mio sedere, poi con due dita unte di crema con grande dolore mi sodomizza, estrae le dita e mi mordicchia il sedere, l’interno delle cosce, e dolore! il clitoride. Eccitato si sdraia su di me e infine sento il suo pene che mi penetra dapprima con impaccio poi sempre più deciso nell’ano, soffro le pene dell’inferno… ma lentamente il piacere si sostituisce al dolore e al fine godo anch’io. In questo momento di piacere si allontana e ritorna dopo alcuni minuti, ha con se un fallo di plastica, lo introduce in vagina e poi sento che si gonfia sempre di più. Dopo questo prende un frustino e comincia a percuotermi lentamente dalle spalle al sedere, qui più intensamente e infine con la punta mi penetra nell’ano, urlo… in questo momento di massimo dolore senza che io possa fiatare mi sodomizza nuovamente, Il f allo artificiale nella passera rende questo atto difficile e doloroso, ma con un bordo del lenzuolo tra i denti non posso più gridare. “Adesso non hai più dubbi non sei più vergine! ” Sono sfinita, mi slega si sdraia accanto a me sul letto e mostrandomi uno strano fallo bifaccia mi ordina di inserirmelo in vagina e poi di sodomizzarlo. Eseguo… Abbiamo continuato così fino ad ora sempre offrendoci a turno solo il culo, adesso dorme. Paola a questo punto chiede a Paolo cosa fosse vero di quella storia scritta. Paolo celia poi confessa che era tutto vero.. ma ora le cose sono cambiate e Sandra (sempre nuda) ed io non sappiamo più cosa dire. Paolo ci guarda e senza dire una parola comincia a baciarmi sulla bocca, non faccio resistenza, Sandra lo bacia anche lei, ci spogliamo. I primi sguardi di Paolo sono per il mio sedere, ci fa mettere in piedi abbracciate e guardando prima l’una poi l’altra ci palpeggia contemporaneamente i culetti, poi mentre palpeggia con le due mani quello di Sandra sodomizzandola con le dita, lecca il m io buchino fino a farvi penetrare la lingua, poi ci gira ed inverte il godimento, fino a penetrarmi il buco del culo con tre dita, dopo alcuni minuti di questo gioco mi fa mettere in ginocchio davanti al divano, Sandra è costretta a leccarmi l’ano e Paolo dopo averci palpato entrambe per un po’ incula Sandra. Passa poco tempo, Paolo mi bacia, poi con mossa repentina sposta Sandra senza essere venuto dentro di lei ed i un attimo il mio buchino ammorbidito dalla lingua viene sfondato dal cazzo duro di Paolo, lancio un grido ma presto il piacere mi invade e resto sotto di lui finché mi inonda. A questo punto Paolo si sdraia sul divano e mi fa mettere a cavalcioni su di lui in questa posizione dolcemente mi costringe a sverginarmi da sola. Sandra è di fronte a me siamo abbracciati, le sue parti intime a disposizione della lingua di Paolo che le esplora ininterrottamente. È bellissimo, mi abbandono su Paolo, Sandra si stacca in quel momento sento qualcuno dietro di me penso sia Sandra, ma improvvisamente sento un contatto con il mio ano, in men che non si dica mi ritrovo con il pene di Franco nel culo e quello di Paolo nella figa. Ora il tutto si ricompone Paolo incula Sandra e io inculo Franco con il fallo artificiale e poi ancora il massimo della depravazione Franco e Paolo alternativamente nella mia vagina e nel mio culo e Sandra alternativamente nel culo a loro e così via fino al mattino dopo. Mi sveglio nella vasca da bagno, ragazzi che sogno! FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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